Laser
a Semiconduttore Diodo
Questo
tipo di laser sfrutta le proprietà di un “Semiconduttore”
che prima viene reso attivo trasferendo elettroni dalla banda di Valenza
(a minor contenuto energetico) a quella di Conducibilità, e
successivamente sfruttato per la conseguente emissione stimolata di
fotoni derivante dall’inevitabile decadimento elettronico
Laser
a diodo
Il
laser a diodo ha come mezzo attivo un semiconduttore e il meccanismo
di pompaggio è ottenuto scaricando corrente elettrica.
È
estremamente semplice e facile nell’uso, di ridotte dimensioni
e con grande maneggevolezza. L’emissione nell’ambito dell’infrarosso
ha una lunghezza d’onda di 810 o 980 nm e le potenze utilizzate
in odontoiatria vanno da 0,1 a 10 Watt.
Il fascio
viene trasportato tramite delle fibre ottiche di diverso diametro
da 200 a 600 micron. Può essere utilizzato in maniera continua
pulsata o con impulso singolo.
Anche in
questo caso il raggio non essendo visibile necessità di un
raggio di puntamento (di colore rosso) per guidare l’operatore
nell’operazione.
La peculiarità
è quella di essere assorbito dalle sostanze scure (pigmentate),
e quindi in ambito umano da emoglobina e melanina generando così
un buon effetto emostatico.
Il laser
810 è quello maggiormente utilizzato in ambito odontoiatrico
con fibre ottiche di diametro da 200 a 300 micron per operatività
cliniche. I manipoli possono variare in base alle diverse applicazioni:
chirurgia, terapia o sbiancamento.
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