Laser
a Stato Solido Erbio Er-Yag
Sono stati i primi ad essere inventati e sono quelli più diffusi.
Il materiale attivo è costituito da barrette di vetro o monocristalli
drogati con opportuni atomi: sono, infatti, tali atomi a dar vita
all’emissione stimolata mentre il vetro o il cristallo funzionano
solamente come materiale ospitante.
Sono comunemente chiamati Yag laser (perché utilizzano un cristallo
di granato d’alluminio e ittrio) e si differenziano per il metodo
con qui questo cristallo viene drogato.
Ogni laser si differenzia per il sistema di elettroni e per il loro
comportamento in eccitazione ed hanno quindi una diversa lunghezza
d’onda.
Il sistema di pompaggio è ottico, in pratica all’interno
della cavità c’è una lampada (ad impulsi o continua)
che invia un flusso luminoso che viene convogliato sul materiale attivo.
La lampada emette una radiazione a largo spettro che viene assorbita,
in parte, dal materiale attivo e darà vita all’emissione
stimolata che poi si amplifica all’interno della cavità
risonante.
I laser funzionano in regime continuo con potenze di decine di watt
oppure in regime pulsato.
Laser Erbium Yag
Il laser Er-yag o Erbium yag è un laser a stato solido. Il
suo mezzo attivo è un cristallo di granato sintetico di alluminio
e ittrio drogato con atomi di Erbio.
Esso emette ad una lunghezza pari a 2940 nm e ciò spiega il
suo peculiare assorbimento da parte dell’acqua. Per tale ragione
il laser ad Erbio possiede notevoli capacità ablative nei confronti
di svariate tipologie di tessuti che si contraddistinguono per il
loro alto contenuto d’acqua, ovviamente a livello odontoiatrico
l’attenzione è specialmente rivolta all’idrossiapatite
delle strutture dentali ed ossee, perciò tale dispositivo è
in grado di svolgere azioni ablative sia a livello dello smalto, che
della dentina che del tessuto osseo.
Questo tipo di laser presenta diversi vantaggi sia clinici che in
termini di comfort per il paziente come: minor dolore, assenza di
vibrazioni durante l’esecuzione dei trattamenti e possibilità
di operare, in alcuni casi, senza anestesia (ciò dipende anche
dalla collaborazione e dalla soglia del dolore del paziente).
L’emissione del raggio non è continua, ma intervallata
da pause (si dice che opera in modo Pulsato) e la frequenza di pulsazione
è prefissata dalla casa produttrice.
Anche questo raggio non è visibile (emette nell’ infrarosso)
ed è necessario un raggio guida per visualizzare il puntamento
del raggio laser.
Per trasportare il laser al bersaglio ci sono differenti mezzi di
conduzione:
- tramite fibra ottica a base di zaffiro o fluoruri, questo mezzo
risulta maneggevole e semplice nell’uso.
- tramite fibra cava che se non utilizzata in maniera corretta è
causa delle notevoli perdite di energia.
- tramite braccio articolato con tubi rigidi che utilizzano al loro
interno un sistema di specchi per condurre il fascio. Questo sistema
consente di trasportare bene l’energia, la complessa meccanica
di cui è composto lo rende delicato poco maneggevole e sensibile
agli urti accidentali.
Il laser Er-Yag può essere utilizzato con manipolo a contatto
o non a contatto.
Con manipolo a contatto il laser viene condotto sino ad una punta
in zaffiro sintetico, di svariate forme e dimensioni con punta spesso
intercambiabile, adattabile a semplici manipoli.
Agisce con precisione sul tessuto e si utilizza in conservativa e
nella chirurgia ablativa.
Con manipolo
non a contatto il laser non tocca il bersaglio quindi è necessaria
maggiore capacità, esperienza clinica e attenzione nell’uso.
È necessario per poter agire correttamente porre il manipolo
ad una ben determinata distanza.
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