Sbiancamento
denti macchiati
La
continua ricerca di nuove sostanze per lo sbiancamento
dei denti non è certo una novità.
Una
vera novità è quella che il laser è
certamente il mezzo più rapido ed efficace per
ottenere denti bianchi. Dobbiamo comunque specificare
due categorie di macchie:
estrinseche
o esterne, causate da caffè, tè, tabacco,
vino, ed altre erbe;
intrinseche o interne, causate da uso di antibiotici
(tetraciclina) in età giovanile, danni o trattamenti
ai canali non corretti.
Mentre
le prime macchie possono essere trattate con metodi
convenzionali, le seconde vengono eliminate solamente
con l’utilizzo del laser.
L’azione
sbiancante è indotta da un processo di ossidazione.
Un gel contenete H2O2 (perossido di idrogeno), viene
steso sulla superficie di ogni dente e attivato dalla
luce laser. Grazie a questa attivazione il perossido
inizia a dissolversi ed a rilasciare radicali liberi,
che agendo su pigmenti molecolari, riflettono la luce
del laser sui denti creando un effetto sbiancante.
A
protezione delle gengive si applicano dei materiali
isolanti definite “Dighe foto-polimerizzabili”
che hanno il compito di impedire al perossido di idrogeno,
disposto sugli elementi dentali della parte vestibolare,
di andare a diretto contatto con la gengiva evitando
così la sua infiammazione.
Si
procede con l’irradiazione dei denti con un apposto
manipolo che defocalizza la luce laser e che ha lo scopo
di attivare il perossido innescando la scissione dei
doppi legami dei pigmenti presenti nel denti trasformandoli
in costituenti più piccoli, maggiormente solubili
e lavabili.
Tutti
i sistemi di sbiancamento sia quelli professionali che
quelli domestici sono controindicati nei seguenti casi:
-
pazienti con gravi malattie sistemiche
-
donne in gravidanza / allattamento
-
Pazienti allergici a componenti del materiale da sbiancamento
-
Pazienti con denti gravemente distrutti
-
Pazienti parodontale e con denti ipersensibili.
La
procedura si divide in diverse fasi:
-
pulizia dentale
- valutazione del paziente e diagnosi della causa di
pigmentazione
- determinazione scala colore
- eventuale fotografia che attesti il colore prima del
trattamento
- posizionamento della diga a protezione delle gengive
- posizionamento del gel sbiancante
- irradiazione della luce laser
- lasciare agire il materiale dai 15 ai 30 minuti
- rimozione del materiale utilizzato (gel e diga)
Per controllare la riuscita del trattamento bisogna
aspettare il suo completamento, che avviene dopo qualche
giorno dalla conclusione dell’intervento.
A
prova di ciò può esser eseguita un’eventuale
fotografia dopo il trattamento.
Per
aumentare la durata dello sbiancamento nel tempo al
trattamento professionale possiamo associare il trattamento
domestico ed evitare cattive abitudini come cattiva
igiene, ingerire alimenti o bevante coloranti come caffè,
tabacco e vino.
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